COME SI DIVENTA INFERMIERI? – E FRATELLI OSPEDALIERI DI S.GIOVANNI DI DIO? – Angelo Nocent

Ma…

La figura dell’infermiere è ancora una delle più misteriose nel campo della sanità. Cosa fa? Ma soprattutto cosa può fare? Il primo passo per diventare infermiere è informarsi. Iniziamo?

Alessia Tripodo

diventare infermiere

Non completino sexy bianco e autoreggenti di pizzo, elimina dalla tua mente questo modello carnevalesco e inizia a pensare a serietà, cordialità, professionalità e un sorriso sulla faccia perché sono queste caratteristiche che contraddistinguono un buon infermiere. Ma cosa deve fare un infermiere per diventare un BUON infermiere?

Prima di diventare infermiere cosa devo fare?

STUDIARE. Risposta ovvia e sicuramente non quella che ti aspettavi, perché vorrai sapere esattamente cosa dover studiare per diventare infermiere. Alla tua domanda risponderà il MIUR pubblicando un decreto non dissimile a quello dell’anno accademico 2016/17.

Il corso di infermieristica fa parte dei corsi di laurea in professioni sanitarie la cui prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun ateneo.

Sai già come si svolgerà la prova del test di ammissione? No?, allora repita iuvant. La prova consiste nella risoluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate, su argomenti di:

  • cultura generale;
  • ragionamento logico;
  • biologia;
  • chimica;
  • fisica e matematica.

Le domande saranno quantitativamente divise in modo diverso per ciascun ambito:

  • due quesiti di cultura generale;
  • venti di ragionamento logico;
  • diciotto di biologia;
  • dodici di chimica;
  • otto di fisica e matematica.

Il tuo scopo sarà quello di rispondere non solo correttamente ma anche entro il tempo di 100 minuti. Sarebbe bene non arrivare impreparato all’approccio con il test, facendo la conoscenza delle simulazioni dalle quali puoi trarre grandi benefici, quali ad esempio imparare a gestire gli errori e prendenre maggiore consapevolezza dello scorrere del tempo durante la prova. Ma, all’atto pratico, cosa devi studiare per affrontare il test di ammissione che ti permetterà di diventare infermiere? La risposta arriva sempre dal nostro vecchio e buon MIUR che, insieme al decreto sopra citato, allegherà il programma di studio simile a quello datato 2016/17.

Tra medicina e umanità si diventa infermiere

Chiariti i prerequisiti per diventare un infermiere, devi però conoscere anche ciò che apprenderai, perché di imparare non si finisce mai.

Le materie che si studiano a infermieristica sono molto varie e occorre tenere presente che questo corso di laurea è attivato in diverse università italiane: a seconda dell’università che si frequenta, il piano di studi può variare per alcuni esami.          Ma alcune materie sono dei capisaldi di infermieristica, come:

  • chimica;
  • biologia;
  • biochimica;
  • anatomia;
  • istologia;
  • fisiologia.

Il futuro infermiere deve conoscere i fondamenti di queste materie, che in un certo senso rappresenteranno la base della sua professione.

Accanto a queste materie di carattere più generale il corso di laurea in Infermieristica prevede anche lo studio di materie scientifiche specifiche per la professione di infermiere: infermieristica generale, patologia generale, infermieristica clinica, chirurgia generale e specialistica, igiene e statistica medica, infermieristica in area critica, rianimazione e terapia intensiva, informatica, lingua inglese, psichiatria e psicologia della salute, management sanitario, organizzazione delle aziende sanitarie.

Durante il corso di laurea si svolgerà anche il tirocinio di infermieristica, con il quale sarà possibile mettere subito in pratica quanto appreso sui libri, ma soprattutto conoscere una realtà che fino a quel punto è stata solo teorica: il paziente.

La durata e le modalità del tirocinio in infermieristica possono variare in base all’università che si frequenta. Le competenze che si acquisiranno saranno diverse:

  • assistenza alla persona, alla sua igiene, all’alimentazione;
  • applicazione della deontologia professionale;
  • prescrizioni diagnostiche e terapeutiche;
  • interazione con il resto dell’équipe medica;
  • comprensione del funzionamento della sala operatoria.

Sarà durante il tirocinio che si formerà la parte più umana dell’infermiere e il rapporto con il paziente diventerà reale. Diventerai davvero utile a qualcuno con le tue competenze. Qualcuno suonerà un campanellino perché avrà bisogno di te e tu dovrai portare dentro una stanza di ospedale non solo quanto hai studiato, ma soprattutto la tua voglia di fare, di aiutare, di far stare bene il prossimo. Il contatto con altre persone sarà la costante di questa professione.

diventare infermiere

Diventare infermiere in Italia è un rischio?

Ho sempre apprezzato la sincerità, spero tu faccia lo stesso. Alcuni scappano dalla verità, quando essa fa male, ma altri indagano per capire. Quanto sei disposto a indagare? Infermieristica in Italia è spesso sottovalutata.

Questa notizia potrebbe avere su di te l’impatto di una doccia fredda o di un muro preso di faccia, ma è la verità. Potresti sentirti dire che l’infermiere non serve a nulla, che le sue mansioni potrebbero essere svolte da un OSS (Operatore Socio Sanitario), poiché negli ultimi periodi queste due figure si sono trovate sulla stessa barca, ma contendendosi un unico remo. Devi essere pronto a fronteggiare questi possibili attacchi. Come? Informandoti.

All’università studierai anatomia, fisiologia, patologia, biochimica, farmacologia, ma ti troverai a dover mettere in pratica una materia ben più difficile: l’umanità.

Quello dell’infermiere è un lavoro a 360° in cui controllare che l’angolo del lenzuolo sia ben posizionato o fare una diagnosi infermieristica non sono azioni subordinate l’una all’altra, ma hanno uguale importanza e valore.

Quando la mattina entrerai nella stanza di un paziente, leggere la cartella clinica e ascoltare i suoi bisogni dovranno essere messi sullo stesso livello.

“L’assistenza è un’arte; e se deve essere realizzata come un’arte, richiede una devozione totale e una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore; con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano il tempio dello spirito di Dio. È una delle Belle Arti. Anzi, la più bella delle Arti Belle.”  Florence Nightingale

Diventare infermiere comporta le sue responsabilità, i suoi rischi, sfatare i luoghi comuni, ma porta dietro di sé la soddisfazione di aver prestato il proprio soccorso a qualcuno.

Alessia Tripodo
Da http://wauniversity.it/

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